domenica 29 gennaio 2012

LIM-presa scuola - Campania


LIM-presa scuola - Campania
IPIA Sannino-Petriccione v. Carlo de Meis - Napoli - 24/25 gennaio 2012
L’Ansas, Nucleo Territoriale della Campania, facendo seguito alle sollecitazioni pervenute da numerose istituzioni Scolastiche della Campania, ha organizzato con l’USR della Campania, un'occasione d'incontro della Scuola con il mondo produttivo riferito alle nuove tecnologie. All’interno della rassegna, aperta a tutte le scuole della Campania, si svolgeranno workshop e seminari volti a illustrare i vantaggi e le positive ricadute di una didattica multimediale nel curricolo scolastico. Saranno inoltre, ritagliati spazi per micro–seminari, attività laboratoriali e lezioni dimostrative condotte da docenti esperti nonché uno spazio sarà dedicato ad illustrare, agli operatori scolastici, le procedure per le tecniche di acquisto on-line con il ricorso al Mercato della P.A. (MePA via Consip)


domenica 4 dicembre 2011

FAP Acli: “In pensione dopo 43 anni? Un obolo dei poveri alle casse pubbliche”

FAP Acli: “In pensione dopo 43 anni? Un obolo dei poveri alle casse pubbliche”

Il segretario nazionale Pasquale Orlando: “Netta contrarietà alle ipotesi di riforma del Governo,

sì ad un confronto autentico con le parti sociali”

Roma, 3 dicembre 2011 - “Le anticipazioni relative alla nuova riforma delle pensioni che il governo si accinge ad approvare fanno pensare ad un approccio ai temi della previdenza basato sulla volontà di fare esclusivamente cassa con le pensioni. Così facendo è evidente che il tema del sostegno ai giovani viene usato solo strumentalmente e non per dare risposte effettive”. Lo afferma Pasquale Orlando segretario nazionale della Fap – Federazione anziani e pensionati Acli, che chiede “un confronto autentico” tra esecutivo e parti sociali.


I giornali – prosegue - parlano di una riforma che prevede il blocco dell'adeguamento all'inflazione delle pensioni in essere, che colpirebbe le fasce più deboli, già impoverite dalla caduta del potere d'acquisto di salari e pensioni. Sarebbe un provvedimento che aggraverebbe le condizioni di vita dei pensionati e delle famiglie popolari, che si sono fatte sempre più difficili, con effetti anche sulle condizioni generali del Paese, segnate dalla caduta dei consumi e delle dinamiche recessive ".

“Esprimiamo – continua il segretario nazionale della Fap Acli - netta contrarietà anche all' ipotesi di portare a 43 gli anni di contribuzione necessari per accedere alla pensione di anzianità. I lavoratori - protesta pasquale Orlando- non avrebbero nessun aumento alla pensione, in pratica lavorerebbero gratis. E' un obolo, una donazione alle casse pubbliche da parte dei più poveri. Vorremo invece sapere qual è il conto che debbono pagare i ricchi.”


pasquale orlando news sociali: FAP Acli: “In pensione dopo 43 anni? Un obolo dei poveri alle casse pubbliche”

sabato 22 ottobre 2011

ci vogliono far litigare ma dalla crisi si esce insieme. dialogo tra generazioni


L’Europa dedica l’anno 2012 all’”invecchiamento attivo e solidarietà tra le generazioni”.
Si tratta di una importante occasione per affrontare un problema complesso che occorre analizzare correttamente, senza mistificazioni e pregiudizi, per formulare risposte adeguate e risolutorie. Sarebbe tempo drammaticamente perso se servisse solo a fare celebrazioni, appelli, auspici, buoni propositi.

Individuare le vere cause del conflitto tra le generazioni.
Auspicare l’ “invecchiamento attivo” senza porsi anche i problemi che riguardano le nuove generazioni sarebbe limitativo, parziale, inadeguato con il rischio di lasciar crescere un conflitto intergenerazionale dagli esiti imprevedibili.
Perciò occorre innanzitutto rimuovere le infondate accuse, palesi o subdole, verso le persone anziane le cui colpe sarebbero l’allungamento della vita media e con essa del periodo di pensionamento con la conseguente crescita dei costi di welfare (pensioni, servizi sanitari, assistenza, ecc.): l’allungamento della vita è invece un successo, il sistema previdenziale e pensionistico italiano è in perfetto equilibrio e le pensioni sono per il 80% al disotto dei 1.000,00 euro al mese e sono in continua perdita del potere d’acquisto (-30% negli ultimi 5 anni); sanità ed assistenza sono state innanzitutto vessate dalla cattiva gestione, dagli sprechi e dagli abusi clientelari della bassa politica e solo in seconda istanza dalla crescita della domanda di servizi da parte degli anziani.
Tutti gli studi compresa l'ultima rilevazione Istat parlano di Pensionati in bolletta. Uno su due vive in condizioni economiche disagiate. Rispetto a dieci anni fa, un crollo. Anche delle aspettative. Se nel 2000 buona parte dei pensionati pensava di poter progettare con tranquillità gli anni della propria vita, nel 2010 un over 60 su tre guarda al futuro con estremo timore. Per il 32% dei pensionati italiani l'assegno dell'Inps non basta per arrivare a fine mese e per condurre una vecchiaia dignitosa.I dati - emersi da una ricerca della Cna sulle condizioni di vita degli anziani, realizzata da Swg - sono ancora più impietosi per alcune categorie. Come per gli artigiani, il 70% dei quali vive in condizioni di povertà.

La pensione, insomma, da rifugio della vecchiaia rischia di diventare il ricettacolo di tutte le insicurezze. A dirlo, gli stessi over60, che si sentono sempre più abbandonati dallo Stato, sebbene dai dati emerga la diminuzione della tendenza a rifugiarsi nel sistema previdenziale privato.
Altrettanto infondate sono le accuse verso le nuove generazioni di essere “bamboccioni” e di non voler accedere alle occupazioni più umili lasciandole agli immigrati, quando invece sono stati sottoposti ad umilianti ed infiniti percorsi formativi senza esito professionale, alla precarietà in un numero spropositato (quasi 4 milioni) e senza fine con il pretesto della mobilità, accusando padri e nonni di essersi accaparrato una quantità ingente di risorse.

Le cause vere e strutturali del conflitto tra le generazioni risiedono invece
nei macroscopici mutamenti demografici nei quali è evidente l’invecchiamento della popolazione, la diminuzione delle nuove generazioni dovuta ai profondi mutamenti dell’assetto economico delle famiglie ed alla assenza di qualsiasi politica di sostegno;
nella crisi economica, la decrescita, la iniqua distribuzione della ricchezza e dei redditi, la iniquità fiscale e la macroscopica evasione fiscale;
negli sprechi di denaro pubblico, per assenza di una adeguata ristrutturazione della pubblica amministrazione e dei servizi;
nella totale assenza di politiche di sviluppo e di una grande riconversione economica e produttiva e risistemazione del sistema finanziario
nella disoccupazione giovanile crescente e nella precarizzazione della occupazione dei giovani e degli over 40;
nella disoccupazione ed inoccupazione femminile;
nella marginalizzazione del lavoro di cura, con particolare riferimento a quello non formale della famiglia;


Sarebbe perciò limitativo porsi unicamente il problema della lievitazione dei costi del welfare (sanità) e delle pensioni e del sistema previdenziale per indicare la via breve del “togliere ai vecchi per dare ai giovani”. E cioè: innalzare l’età pensionabile ed abbattere il coefficiente di trasformazione, ridurre i servizi sociali e sanitari, ecc. . Questo tipo di interventi possono solo apparentemente tentare di mettere in equilibrio i conti pubblici, ma non avrebbero altro esito che quello di accrescere la povertà degli anziani e delle famiglie.
Mentre, al fine di risolvere il conflitto tra generazioni, in una diffusa e crescente condizione di precarietà, di bassi salari e compensi per i giovani, occorre porsi immediatamente il drammatico problema della tenuta del sistema di solidarietà (le pensioni di oggi pagate anche con i bassi contributi di oggi), ma anche della assoluta inconsistenza delle pensioni che verranno per i giovani di oggi, mentre appare inconsistente ogni ipotesi di compensazione attraverso la costituzione di pensioni complementari.
pasquale orlando news sociali: ci vogliono far litigare ma dalla crisi si esce insieme. dialogo tra generazioni

sabato 10 settembre 2011

RISORSA MEZZOGIORNO : IL BELLO E IL BUONO DEL SUD



Cento bandiere delle ACLI e delle Associazioni specifiche del sistema aclista annunciano a Telese Terme e alla Valle Telesina il prossimo meeting di Risorsa Mezzogiorno magazine delle ACLI meridionali.
Gli ultimi giorni per ritoccare il ricco programma politico e culturale della quattro giorni dedicata al bello e al buono del sud.

Diversi i temi dei convegni:

- Un patto nuovo tra agricoltura e territorio: la sfida delle eccellenze;
- Nuove forme di intermediazione nel mercato del lavoro
- La chiave sociale del Turismo Termale;
- La rete delle ACLI del Sud: una risorsa per lo sviluppo e la coesione sociale;
- Capitale sociale e rete infrastrutturale, chiavi di sviluppo dell’economia del territorio;
- Il Governo del Mezzogiorno oltre la crisi.

Ospiti prestigiosi, quaranta stand dedicati alle tipicità, spettacoli mostre e seminari per saldare capitale sociale e programmi di sviluppo.
"Proponiamo una macroregione in grado di giocare eccellenze nella sfida dell'innovazione- spiega Pasquale Orlando, presidente dell'associazione promotrice Risorsa Mezzogiorno- daremo voce a chi lavora con passione in agricoltura, nel turismo, nel sociale, aprendo un confronto con imprenditori e istituzioni".
Appuntamento a Telese Terme, quindi, dal 15 al 18 settembre!

pasquale orlando news sociali: RISORSA MEZZOGIORNO : IL BELLO E IL BUONO DEL SUD

RISORSA MEZZOGIORNO : IL BELLO E IL BUONO DEL SUD












Cento bandiere delle ACLI e delle Associazioni specifiche del sistema aclista annunciano a Telese Terme e alla Valle Telesina il prossimo meeting di Risorsa Mezzogiorno magazine delle ACLI meridionali.
Gli ultimi giorni per ritoccare il ricco programma politico e culturale della quattro giorni dedicata al bello e al buono del sud.

Diversi i temi dei convegni:

- Un patto nuovo tra agricoltura e territorio: la sfida delle eccellenze;
- Nuove forme di intermediazione nel mercato del lavoro
- La chiave sociale del Turismo Termale;
- La rete delle ACLI del Sud: una risorsa per lo sviluppo e la coesione sociale;
- Capitale sociale e rete infrastrutturale, chiavi di sviluppo dell’economia del territorio;
- Il Governo del Mezzogiorno oltre la crisi.

Ospiti prestigiosi, quaranta stand dedicati alle tipicità, spettacoli mostre e seminari per saldare capitale sociale e programmi di sviluppo.
"Proponiamo una macroregione in grado di giocare eccellenze nella sfida dell'innovazione- spiega Pasquale Orlando, presidente dell'associazione promotrice Risorsa Mezzogiorno- daremo voce a chi lavora con passione in agricoltura, nel turismo, nel sociale, aprendo un confronto con imprenditori e istituzioni".
Appuntamento a Telese Terme, quindi, dal 15 al 18 settembre!

pasquale orlando news sociali: RISORSA MEZZOGIORNO : IL BELLO E IL BUONO DEL SUD

domenica 19 giugno 2011

Convegno: Il dono e la speranza - Amici dei poveri a convegno


-in allegato il programma e l'intervento del Cardinale Sepe

Amici dei poveri, associazioni, gruppi di volontariato, realtà ecclesiali si incontrano a Napoli il 18 e 19 giugno, per raccogliere gli uni la testimonianza degli altri, dare voce alle inquietudini e ai problemi delle persone, soprattutto dei poveri. Un'iniziativa per dare ragione della ricchezza che oggi rappresenta la carità, vera e propria riserva di umanità, una risorsa ed un aiuto per ciascuno, per la Chiesa e per il nostro Paese. Il professor Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, ha illustrato insieme al Cardinale Crescenzio Sepe gli obiettivi e le finalità di questa importante due giorni e ha spiegato che il titolo "Il Dono e la Speranza" ricalca quello di una Lettera pastorale dell'Arcivescovo: "Il Sangue e la Speranza". Per questo meeting, che rientra pienamente nel percorso del Giubileo per Napoli, sono attesi in città oltre 1500 delegati provenienti da tutto il mondo in rappresentanza di 157 tra associazioni e fondazioni e 40 congregazioni religiose. «L'obiettivo che ci siamo posti è lanciare un messaggio forte - ha sottolineato Riccardi - ed è per questo che, in piena sintonia con la Curia di Napoli, abbiamo deciso di puntare a rendere stabile questo convegno che deve diventare un appuntamento annuale, una sorta di bilancio di quello che si è fatto e di quello che occorre mettere in campo. Perché la crisi è più grave delle statistiche che leggiamo». Il Cardinale, come rappresentante della Chiesa, conosce bene le piaghe che affliggono i poveri di Napoli e ribadisce l'importanza di questo convegno: «Ora bisogna dare risposte concrete. Gettiamo un seme: speriamo possa nascere una pianta». Tra le testimonianze di chi in prima linea opera ogni giorno in nome della solidarietà c'è anche quella di Casa di Tonia. La coordinatrice della casa famiglia, la dottoressa Maria Esposito, parlerà infatti di come vivono i bambini e le loro mamme all'interno di questa struttura, segno tangibile di operosità, accoglienza e carità cristiana.

Nel corso della fiaccolata di sabato sera ci sarà anche un'altra importante testimonianza. Una delle mamme ospiti di Casa di Tonia, parlerà della sua esperienza personale e dell'accoglienza che ha trovato, per lei e per il suo bambino, presso questo Centro di solidarietà.

il tuo talento per il nuovo lavoro. La Fai e la Fap acli unite per il dialogo tra le generazioni.


L'invecchiamento attivo e il dialogo tra le generazioni sarà il tema conduttore delle attività europee per il 2012. Su questo tema è intervenuto Pasquale Orlando, segretario nazionale della Fap (federazione Anziani e Pensionati ) ACLI all'Assemblea Generale della Fai (federazione ACLI internazionali) in corso a Bologna alla presenza dei delegati provenienti dall'europa, dall'America e dall'Australia e presieduta dal presidente Andrea Olivero.
La Fap - ha spiegato Orlando- ha uno specifico progetto teso a valorizzare il volontariato degli anziani nella direzione dell'inserimento lavorativo dei giovani. "Abbiamo voluto chiamarlo Il tuo talento per il nuovo lavoro- ha dichiarato Pasquale Orlando- proponendo tirocinio, formazione, accompagnamento e dialogo".
Non lo faremo da soli- ha continuato Orlando - ma inseriremo il nostro programma nel disegno comune di AGE Platform l'organizzazione che raggruppa circa 5 milioni di aderenti in Italia e 30 milioni di aderenti in Europa.
Condivisione e solidarietà a questa proposta è venuta dal vice presidente Michele Consiglio e dal segretario generale Vincenzo Menna oltre che dall'assemblea della Fai che si riunirà a Londra nel prossimo ottobre.


pasquale orlando news sociali: il tuo talento per il nuovo lavoro. La Fai e la Fap acli unite per il dialogo tra le generazioni.